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Direzione Comacchio

“DIREZIONE COMACCHIO 2014”

Seconda edizione della manifestazione che ha il compito di caratterizzare l’ultimo tratto dell’estate comacchiese.

Quest’anno le quattro serate (una in più della scorsa edizione), raggruppate nei primi due fine settimana di settembre (5 – 6 – 12 – 13), saranno dedicate a esplorare l’affascinante rapporto fra musica e parola.

Sarà “Blue Napoli” ad aprire la rassegna.

Alcuni dei migliori jazzisti italiani (Rossano Sportiello – pianoforte; Giorgio Rosciglione – contrabbasso e Gegè Munari – batteria) che, come dicono le note di presentazione del loro primo CD “Musica”, “…si divertono a reinterpretare in jazz, impressionisticamente, un repertorio solo in apparenza distante, tanto è nel DNA di tutti noi. Dall’altra parte un giovane cantante napoletano (Gerry Gennarelli) si cala, con lo stesso piacere divertito, nel gioco musicale del jazz, facendo convivere malinconia mediterranea e blues.”.

Con il secondo CD “Ammore” “Blue Napoli” ha vinto nel 2009 il Premio Carosone, a dimostrazione della riuscita della formula, già a suo tempo sperimentata, anche se con diversi stilemi, da Renato Carosone.

Se con la grande canzone napoletana vivremo la perfetta sintesi del binomio parola-musica, la seconda serata ci offrirà le suggestioni che letteratura e musica sanno creare quando si fondono in un “unicum” pur mantenendo le proprie peculiarità.

La parola si fa musica e la musica accentua la propria forza descrittiva.

La calda e incisiva voce di Alberto Rossatti (che spazierà fra alcune delle pagine più belle di scrittori quali Melville, Conrad, Hamilton, Patterson, Baudelaire, Baricco, Magris e tanti altri) e la duttilità del BBB Trio (Flavio Boltro – trombe ed elettronica; Mauro Battisti – contrabbasso e Mattia Barbieri – batteria e percussioni), ultima formazione dello spettacolare trombettista torinese, si uniranno  per celebrare il fascino e il mistero del mare, a cui è dedicata la serata, come si intuisce dal suo stesso titolo: “Sette Decimi”.

Diverso il rapporto fra musica e parole quando è il musicista stesso a esprimere il suo modo d’essere non solo con le note, ma usando il linguaggio verbale.

E’ quello che verrà rappresentato la terza sera, incentrata su Chet Baker e in particolare sul suo memoriale “Come se avessi le ali – le memorie perdute.”.

Trovato e pubblicato a dieci anni dalla sua morte, avvenuta in circostanze ancora misteriose, lo scritto ci rivela in modo crudo e privo di veli la parte più nascosta dell’animo del grande musicista.

Lo sdoppiamento espressivo viene riproposto con grande efficacia nello spettacolo “Shadows”, dove l’interpretazione della complessità della figura di Chet Baker viene affidata musicalmente alla magistrale tromba di Fabrizio Bosso, che, dialogando con il pianoforte di Julian Oliver Mazzariello, ci restituirà le emozioni del jazz più poetico, e letterariamente a  Massimo Popolizio, acclamato attore cinematografico (La grande bellezza, Mio fratello è figlio unico, il Divo) e grandissimo doppiatore.

Chiusura con la canzone d’autore, dove le storie trovano compimento e sottolineatura nella musica, vera colonna sonora della narrazione.

In particolare le storie che ascolteremo sono, in massima parte, legate a un unico elemento ispiratore, a quel gioco che viene definito il più bello del mondo, il calcio e proprio nell’anno dei mondiali.

Calcio sì, ma come metafora di vita, di scontri, esaltazioni, sconfitte e trionfi.

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Aprirà la serata Luca Ghielmetti, che con la chitarra e la sua voce roca ed espressiva, accompagnato dalla fisarmonica di Franco Piccolo, ci racconterà personaggi, pensieri e situazioni, a stretto contatto con la nostra vita e il nostro sentire.

Canzone emblematica “Gigi Meroni”, in cui si mescolano passioni, speranze e rimpianti, nel ricordo di uno dei calciatori più amati e discussi di sempre.

Saliranno poi sul palco Peppe Servillo (storica voce degli Avion Travel, attore di cinema e di teatro) per presentare “Fútbol”, spettacolo trascinante, in cui vengono eseguiti brani che si basano sugli scritti dello scrittore argentino Osvaldo Soriano (Fútbol – Storie di calcio).

Come racconta Servillo “I testi sono tutti originali, ispirati a Soriano e al suo modo di scrivere storie di calcio che raccontano la vita e altre cose.”. La scelta di miscelare italiano e spagnolo è dovuta alla lingua di origine dello scrittore e di due degli autori, Girotto e Mangalavite, anche loro argentini.

La bellezza e la forza delle parole, la bellezza e la forza della musica, ecco in sintesi “DIREZIONE COMACCHIO 2014”.

Non mancherà tuttavia la seduzione delle immagini, perché anche quest’anno le serate verranno illustrate dal “sand artist” Massimo Ottoni.

Tutti i concerti si svolgeranno nell’Arena di Palazzo Bellini, con inizio alle ore 21,15. In caso di maltempo nell’adiacente sala polivalente. Ingresso gratuito.

Altra novità di questa edizione l’aperitivo concerto, con inizio alle ore 18,30, al Bar Ragno, Via Cavour 1 a Comacchio, prima delle serate della rassegna.

A creare la giusta atmosfera saranno chiamati il “Desesperados Quartet”, della bravissima cantante brasiliana Heloisa Lourenço Luma (accompagnata da Daniele Vianello – basso; Luca Bortoluzzi – batteria; Stefano Ottogalli – chitarra) il 5 e il 6 e “Blue Naif”, con tanto swing e Francia nelle corde (Mattia Martorano – violino; Fabio Rossato – fisarmonica; Andrea Boschetti – chitarra acustica; Alessandro Turchet – contrabbasso) il 12 e il 13.

 
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